Rinite o rinofaringite acuta (raffreddore comune)

Le prime vie aeree rappresentano un’importante prima linea di difesa nei confronti di batteri, virus e altre sostanze aggressive disperse nell’ambiente in cui si vive. Sono proprio loro, infatti, che, insieme alla cute e all’intestino, hanno il compito di bloccare l’accesso agli agenti esterni potenzialmente pericolosi per la salute. Il naso non ha solo la responsabilità di filtrare l’aria, umidificarla e scaldarla per renderla più idonea a un miglior funzionamento di bronchi e polmoni ma possiede anche meccanismi di difesa sia fisici (es. il suo epitelio, il muco, le ciglia vibratili che movimentano il muco) sia chimici (sostanze che sono in grado di bloccare gli agenti infettivi) nei confronti di batteri, virus e sostanze contaminanti. Il naso “modifica” l’aria che respiriamo prima che arrivi ai polmoni, e considerando che in un adulto ogni giorno passano attraverso il naso 18.000-20.000 litri di aria, svolge davvero un egregio lavoro.

 

Altrettanto importante è il ruolo protettivo svolto dall’epitelio della faringe, e dalle tonsille. Le tonsille formano un anello protettivo tra la parte finale della cavità orale e la faringe e proteggono da agenti estranei che possono essere deglutiti. Dalla capacità di naso e gola di funzionare in maniera adeguata deriva la salute delle parti più basse del nostro apparato respiratorio (laringe, trachea, bronchi e polmoni).

 

Rinosinusite acuta

 

Il naso è sempre infiammato quando i seni paranasali sono infiammati; per questo è più preciso parlare di rinosinusite piuttosto che, solamente, di “sinusite”. Un’infiammazione evidente dei seni paranasali (rinosinusite acuta) è presente in circa il 90% dei pazienti con raffreddore comune. Questa infiammazione è di origine virale, in genere migliora in maniera importante nell’arco di una decina di giorni e si risolve spontaneamente prima di 4 settimane. La complicanza batterica non è comune e interessa solo il 2% dei soggetti adulti con rinosinusite virale.

 

Perché si ammalano i seni paranasali? I virus causano un rigonfiamento (congestione) della mucosa che blocca la porta di comunicazione (ostio) tra il naso e i seni paranasali e impedisce alle ciglia vibratili di eliminare il muco.

 

 

L’ostruzione e il ristagno di muco creano un ambiente molto favorevole allo sviluppo dei virus e batteri, facilitando la persistenza dell’infezione. I sintomi dell’infezione acuta virale e batterica sono molto simili perciò spesso non è facile, nemmeno per il Medico, distinguere tra le due situazioni. Occorre consultare il Medico se dopo 7 giorni nell’adulto e 10-14 nel bambino i sintomi non sono migliorati o stanno peggiorando, o in qualunque momento se sono presenti scolo purulento (giallo-verdastro) dal naso o nella gola, se si percepisce dolore al viso - in corrispondenza della mascella, della fronte, delle aree sopra e sotto gli occhi - che può peggiorare chinando il viso in avanti o in posizione supina. Possono essere presenti anche febbre, cefalea, ostruzione nasale, tosse con catarro, minore capacità di percepire i gusti e gli odori.

 

 


 

Occorre innanzitutto valutare anche con l’aiuto del Farmacista se sono presenti disturbi che richiedono necessariamente di consultare il Medico curante per il sospetto di una rinosinusite di origine batterica.  Per tutti gli altri casi in cui si può pensare a un raffreddore comune o a una rinosinusite virale occorre innanzitutto avere in mente che non esiste il farmaco “ideale” e soprattutto non esiste una terapia efficace per eliminare i virus dall’organismo. Gli antibiotici non sono di alcuna utilità quando si può escludere una complicanza batterica.

 

 

Per lenire i sintomi e alleviare il fastidio causato dalla congestione nasale possono essere utili alcuni provvedimenti quali l’umidificazione ambientale, i trattamenti umidificanti delle mucose con aerosol, i lavaggi nasali con soluzione fisiologica, ecc.
Gli antistaminici, i decongestionanti nasali, gli espettoranti e i sedativi della tosse, pur molto utilizzati, non sono molto efficaci nell’accelerare la guarigione. L’uso abituale di decongestionanti nasali può addirittura causare un gonfiore (edema) reattivo della mucosa che accentua il senso di naso chiuso e la difficoltà di respirare. L’abuso di farmaci vasocostrittori può causare lesioni anche gravi alla mucosa nasale. L’uso dei vasocostrittori, inoltre, è vietato nei bambini di età inferiore ai 2 anni.

 

 

Le piante e le sostanze naturali per curare la rinite e la rinosinusite

Con le sostanze naturali e le piante medicinali si può intervenire in modo efficace sia a livello locale sia generale anche in concomitanza e a sostegno di una eventuale terapia antibiotica che si rendesse necessaria.

 

Intervento locale

L’infiammazione del naso causata da virus e batteri e da sostanze irritanti ambientali, come per esempio le sostanze a cui si è allergici, può trovare un forte giovamento da trattamenti con combinazioni di sostanze naturali finalizzate a proteggere, lenire, e favorire il processo di rigenerazione della mucosa nasale. Nelle infezioni da virus e batteri o nel contatto con altre sostanze irritanti, la mucosa è “aggredita” e danneggiata; non avendo farmaci efficaci per eliminare direttamente gli “aggressori”, non resta che intervenire proteggendo la mucosa dal contatto con chi la danneggia.

A questo scopo possono essere utilizzati complessi molecolari naturali, opportunamente estratti dalle piante medicinali e lavorati, che hanno la capacità di aderire alla mucosa formando una pellicola sottile (film) protettiva nei confronti degli agenti irritanti, esplicando cioè un “effetto barriera”.

Per questo scopo possono essere utili le resine contenute negli estratti di incenso (Mirra) e i polisaccaridi dell’Aloe, questi ultimi dotati anche di un effetto emolliente (ossia leniscono l’irritazione) ed idratante. Un effetto intensamente lenitivo si può avere grazie agli oli vegetali (es. olio di Jojoba) ricchi di acidi grassi insaturi (sostanze essenziali per la salute del nostro organismo) che aiutano a ricostituire l’integrità della mucosa. Per ottenere una sensazione di freschezza e per ridurre la congestione nasale possono essere utili gli oli essenziali che quando vengono inalati o entrano in contatto con le mucose o con la cute hanno anche un’intensa azione antiossidante (azione che neutralizza i radicali liberi) che giova molto alle mucose infiammate.

Tra gli oli essenziali utili in questo senso si possono citare l’olio essenziale di Niaolui, quello di Eucalipto e di Lavanda.

Le resine della Mirra, i polisaccaridi dell’Aloe, gli acidi grassi essenziali dell’olio di Jojoba e gli oli essenziali di Eucalipto e Menta creano una sottile pellicola adesiva, protettiva e idratante che, proteggendo la mucosa dall’irritazione, riduce l’eccessiva secrezione nasale, facilita l’espulsione del muco e dona una rapida sensazione di naso libero.

L’applicazione più volte durante la giornata di combinazioni equilibrate di queste sostanze può attenuare in maniera importante la sintomatologia e accelerare il processo di guarigione.

 

Intervento di sostegno per via generale

Per sostenere il sistema immunitario nella sua “battaglia” contro virus e batteri oltre che intervenire localmente sulla mucosa si può aiutare l’organismo anche per via generale. Tra le piante più interessanti a questo scopo, quando si soffre di un’infezione respiratoria delle alte vie, troviamo l’Echinacea, l’Uncaria (più adatta all’uso nell’adulto) e il Sambuco. Prodotti che contengono combinazioni equilibrate di estratti di queste piante possono essere assunte ai primi segni di malattia e l’assunzione va continuata per una decina di giorni, anche in abbinamento con quanto prescritto dal Medico.